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Tra le pagine dei libri

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Durata lettura: 5 Minuti
Data di pubblicazione: 31 Luglio 2020

Categoria : C’era una volta

Autore : Gigioni Barbara

Me ne stavo lì, al piano di sopra, dove ci sono i libri usati, intento a spulciare le pagine di un vecchio tomo di racconti per bambini che mi aveva colpito per la crudezza dei disegni in copertina. Sento un fruscio, che non somiglia affatto a un frusciare di cellulosa, ma a qualcosa di più vitale, più reale, seguito da un pigolio acuto come quello di una vecchia stufa rotta. Poi di nuovo il fruscio, sempre più frenetico. Alzo lo sguardo e faccio un passo indietro per lo spavento. Un becco color rame sbuca da in mezzo ai volumi, seguito da un occhio giallo. Mi fissa senza più muoversi. Rimaniamo lì a interrogarci, senza parole. Una conversazione di sguardi. Lui ruota il capo leggermente per vedermi meglio, io sbatto solo le ciglia. Quando capisce che sono confuso torna a guardare altrove, studiando rapidamente la situazione in cui si è cacciato. É un uccello, un piccolo merlo scuro che si è infiltrato clandestinamente attraverso la porta, forse per sbaglio, forse attratto dallo stesso calore che cerco anch’io.

Per un attimo sparisce nuovamente nell’ombra poi ritorna fuori. Ruota la testa in attesa che io faccia una mossa. Appoggio con delicatezza il libro sullo scaffale. Lui segue i miei movimenti. Non si muove. Faccio un passo verso di lui, lentamente. Lui sparisce di nuovo. Allungo una mano e faccio scivolare fuori dallo scaffale un libro dalla copertina marrone. Poi un altro lì accanto. Non lo trovo più. Che sia uscito da uno di questi libri? Che me lo sia soltanto immaginato? No, lui è ancora lì, tanto reale quanto me. Batte nuovamente le ali e pigola stizzito. Un raggio di luce illumina qualcosa alle sue spalle. Un garbuglio di pagine e rametti spezzati. Sbalordito arretro di un passo. Lui rimane a guardarmi, non sa più che cosa dire e tanto meno io. Gli rivolgo un sorriso. Tranquillo non ti voglio mandare via. Mi avvicino di nuovo con cautela e rimetto il libro al suo posto. D’accordo e ora? Cosa dovrei fare? Quando finalmente mi decido scendo al piano di sotto, mi avvicino al banco e senza pensarci due volte acquisto il libro che ho raccolto durante la mia esplorazione.

Continuiamo a camminare lentamente, in silenzio, guardandoci attorno, in attesa che un altro dettaglio riaffiori alla mente.

Dopo aver salutato il signore dietro il bancone gli sorrido e dico che c’è un nido tra le pagine dei libri. Me ne esco con aria trasognata prima che possa dire qualcosa. Mi chiedo se avrà creduto alle mie parole, o se invece mi avrà scambiato per un altro di quei sognatori che ancora si ostina a cercare qualcosa di magico nascosto in mezzo alla polvere.
Continuiamo a camminare lentamente, in silenzio, guardandoci attorno, in attesa che un altro dettaglio riaffiori alla mente.

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